I Bomber della Roma

Gustavo Javier Bartelt, el Facha della Roma di fine anni ’90 [Video]

Quando Gustavo Javier Bartelt arrivò alla AS Roma nell’estate del 1998 in pochi lo conoscevano. Era un giovane attaccante argentino, fisicamente molto simile a Claudio Paul Caniggia, che sbarcò a Trigoria a sorpresa: la Roma di Franco Sensi, infatti, quell’estate era stata impegnata a monitorare sul mercato attaccanti del calibro di David Trezeguet, Thierry Henry e Patrik Kluivert. Ma poiché nessuno dei tre fu raggiungibile, il Presidente giallorosso decise di regalare al tecnico della squadra capitolina Zdenek Zeman questo funambolo argentino che arrivò dal Lanus, squadra con cui aveva segnato 13 gol in 18 partite nell’ultima stagione disputata.

E Gustavo Bartelt si presentò subito molto bene: nell’amichevole di presentazione che si giocò all’Olimpico contro i Campioni del Santos l’attaccante argentino subentrò nella ripresa, mettendo a segno una doppietta. E quando arrivò il primo impegno ufficiale della nuova Roma di Zeman, Bartelt fu ancora titolare: giocò infatti contro il Chievo in Coppa Italia, ed in quella gara riuscì anche ad andare in gol. Furono tutti felici della sua prestazione e della sua rete, meno uno: il mister boemo. “Zeman mi prese da parte e mi disse che non era contento della prova, nonostante avessi fatto gol. Mi invitò a partecipare di più al gioco di squadra e ad entrare maggiormente nei suoi schemi offensivi. Io ero un attaccante di movimento, dribblavo, non davo punti di riferimento. Il sistema, invece, prevedeva meno tocchi e più profondità. Avessi trovato maggior sintonia con lui …”. (fonte: asroma.com)

Dopo un inizio campionato piuttosto stentato, arrivò la partita con la P maiuscola, quella che tutti i tifosi della Roma non possono che ricordare: la sfida alla Fiorentina di Gabriel Omar Batistuta.

Dal libro “Ho dimenticato come si fa gol“.

“Il 17 ottobre arriva all’Olimpico la Fiorentina. Sono i Viola di Batistuta ed Edmundo, i Viola di Trapattoni e Rui Costa. È una partita importante, che la Roma si gioca con la formazione praticamente titolare, eccezion fatta per Zago.

Allo stadio i tifosi romanisti vedono Batistuta indossare ancora la maglia Viola. Quell’argentino tanto voluto, tanto desiderato alla fine non è arrivato. E, ironia della sorte, è proprio lui ad aprire le marcature al 32esimo della prima frazione, portando in vantaggio la Fiorentina. Colpo pesantissimo per la Roma, che al 58esimo rimane in dieci per l’espulsione di Di Biagio. Passano altri cinque minuti e l’arbitro Bazzoli decide di espellere altri due giocatori: si tratta di Candela e Falcone, rei di aver commesso reciproche scorrettezze. Insomma, nell’ultima mezz’ora si gioca in nove contro dieci, e la partita sembra rimanere inchiodata sull’1-0 per i Viola. Al 78esimo Zeman prova il tutto per tutto: fuori Delvecchio, dentro Gustavo Javier Bartelt. E l’argentino si fa subito vedere, conquistando un paio di volte la fascia sinistra grazie alle sue progressioni, e venendo abbattuto in due occasioni dagli avversari, impossibilitati a fermarlo in altro modo se non ricorrendo al fallo. È in forma Bartelt, le due giocate lo hanno rivitalizzato. Ma purtroppo il risultato non cambia, la Roma è ancora sotto.

Manca un minuto alla fine della gara, Totti gestisce palla sul vertice sinistro dell’area di rigore avversaria, serve sulla destra in diagonale Bartelt, tallonato da due difensori viola che lo accompagnano verso la linea di fondo. Bartelt, però, sterza bruscamente portandosi la palla sul sinistro, rientra verso il centro del campo, poi con una finta si riporta la sfera sul destro, evitando così prima Padalino, poi Heinrich. Ora è da solo sulla linea di fondo, avanza verso la porta difesa da Toldo, vede l’inserimento di Alenitchev, lo serve con un perfetto rasoterra sul quale il russo è bravo ad anticipare Torricelli spedendo in rete. È il gol del pareggio della Roma, è il gol di Alenitchev, ma grazie a una straordinaria giocata di Javier Bartelt! Esulta l’Olimpico, esultano i giocatori in campo, esulta Bartelt: grazie a una sua azione personale la Roma è riuscita a segnare! Mancano ancora una manciata di minuti, ma Bartelt è carico a molla: prende palla a centrocampo e si invola verso la porta, ma viene steso da Rui Costa. I giocatori della Fiorentina non riescono ad adottare contromisure efficaci per stoppare l’argentino, che sembra una vera e propria furia in campo. Poi arriva il 93esimo. Sembra un’azione fotocopia della precedente, con Di Francesco che da destra serve il taglio di Bartelt in area di rigore. Sull’argentino va a chiudere Repka, che riesce a respingere la prima conclusione di destro del numero 9 giallorosso, che tuttavia ci riprova, ma questa volta è Toldo a parare come può. Sulla respinta dell’estremo difensore viola, tuttavia, si avventa Totti, che non sbaglia e segna l’insperato 2-1. ¡Qué grande noche, es la noche de Javier Bartelt! Eh sì, perché l’argentino è l’autentico protagonista di questo match, tanto che, in futuro, saranno in tanti a ricordare, erroneamente, un gol di Bartelt in questa gara, che invece venne sì risolta dall’ex Lanus, ma grazie a due assist”.

La carriera di Gustavo Javier Bartelt con la Roma dura solo una stagione e mezza, con l’argentino che non riuscirà ad affermarsi in una squadra che si stava costruendo per andare a vincere lo Scudetto del 2001. Bartelt passerà prima in prestito all’Aston Villa, poi al Rayo Vallecano, squadra con cui metterà a segno il suo secondo gol in Europa, prima di fare definitivo ritorno in Argentina per accasarsi con il Gimnasia La Plata e chiudere poi la carriera all’All Boys.

Forza Roma!

Gustavo Javier Bartelt in Roma Fiorentina

I Bomber della Roma

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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