Ricorrenze Giallorosse

Tanti auguri a John Arne Riise, il Thunderbolt della As Roma

Tanti auguri a John Arne Riise che oggi compie 42 anni. Sbarcò a Trigoria nell’estate del 2008, con la AS Roma che lo prelevò dal Liverpool dopo una militanza di ben sette anni con il club inglese. Divenne fin da subito un punto fisso dei giallorossi, che si affidarono a lui per difendere la corsia mancina.

Nelle tre stagioni con la maglia della As Roma John Arne Riise ha totalizzato 136 presenze mettendo a segno 11 gol e servendo ben 12 assist vincenti ai suoi compagni. Tre campionati, dunque, in cui il terzino norvegese giocò oltre quaranta gare a stagione: segno evidente di quanto fosse considerato importante da Luciano Spalletti prima, e da Claudio Ranieri e Vincenzo Montella poi.

Qui l’intervista rilasciata da John Arne Riise a Roma Tv:

“Roma occupa un posto importante nel mio cuore, come città e come club. Quando sono arrivato non parlavo la lingua e si trattava di un nuovo stile di vita per me. Amo la città e amo i romani, è qualcosa di totalmente diverso rispetto a quello a cui sono abituato in Norvegia. Sono stato qui 3 anni e volte rimpiango di essermene andato. Soprattutto quando torno, ritrovo la gente di qua e rivedo la città. Oggi è stata davvero una bella giornata.

La Roma è molto conosciuta in Norvegia, così come lo è la città. È conosciuta in tutta Europa. Quando sono arrivato qui non sapevo cosa aspettarmi, non parlavo italiano e sapevo che gli italiani non parlano bene inglese, ma ho subito percepito la cordialità e il rispetto delle persone. Venivo dal Liverpool ed ero abbastanza noto, quindi magari è stato più semplice legare. E poi la storia della città… Per me, poi è stato bellissimo poter dire di avere giocato con Totti. Venire a Roma, sapendo che qui c’era Totti, mi ha aiutato perché per me rappresentava una sfida, avrei giocato con uno dei giocatori più forti del mondo. Durante le partite, poi, c’era sempre il calore dei tifosi. Che stessimo giocando bene o male, i tifosi mi incitavano sempre. Mi rispettavano perché davo sempre il massimo, quindi è stato facile innamorarsi della città e del club.

tifosi della Roma sono molto appassionati. Quando vinci sei in paradiso, se perdi può essere un problema. Ho passato entrambi quei momenti. Ma in fin dei conti, tutto è spiegato da quanto i tifosi tengono alla squadra. In un certo modo, per me è stato semplice provare la stessa sensazione. Volevo vivere quello che vivevano loro, sentire quando era importante la Roma per loro. Lo stesso doveva essere per me o per qualsiasi altro giocatore. Sono loro che pagano il nostro stipendio e vogliono che diamo il massimo. Mi hanno dato questa grande opportunità e io ho voluto fare come loro: dare il massimo per il club. Credo che ci siano pochi club al mondo dove c’è questo legame così forte tra la squadra e la passione dei tifosi. Ho avuto la fortuna di giocare per il Liverpool e in un certo modo ci sono delle similitudini, il Liverpool è molto affermato in tutto il mondo, ma qui a Roma i tifosi sono veramente molto appassionati. È la storia del club, il fatto che Totti abbia giocato qui tutta la sua carriera, stessa cosa De Rossi. Hai tante leggende in questo club. E poi la città, lo stadio, la storia… tutto questo rende più speciale essere parte della storia di questo club. È qualcosa di unico che non vedi spesso in altri club in giro per il mondo.

Lo stadio Olimpico è qualcosa di speciale. Mi ricordo alcune partite, soprattutto in Champions League o contro Juve, Inter o Lazio. Mi ricordo quei momenti nel sottopassaggio prima di salire sul campo mentre facevamo riscaldamento poco prima della partita e sentivamo l’inno della Roma. Qualcosa che avevo provato anche all’Anfield con “You’ll never walk alone”, ma per capirlo veramente devi giocare e viverlo. Devi essere là e sentirti parte della storia del club per capire quanto è importante. Per questo motivo i tifosi mi hanno dato l’energia per giocare”:

John Arne Riise, il Thunderbolt della As Roma

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe. Da gennaio 2021 redattore e speaker di TeleRadioStereo 92.7

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