Ricorrenze Giallorosse

Tanti auguri a Gigi Di Biagio, metronomo della Roma zemaniana [Video]

Tanti auguri a Gigi Di Biagio che oggi compie 51 anni. Con la maglia della AS Roma ha giocato dal 1995 al 1999, totalizzando 140 presenze e 18 gol. Al suo arrivo a Trigoria il centrocampista centrale trovò Carlo Mazzone come allenatore della squadra poi, dopo l’anno con Carlos Bianchi, riuscì a ritrovare il suo maestro, Zeman, colui che lo aveva lanciato definitivamente nel calcio che conta con la maglia del Foggia. Ed è stato proprio con il tecnico boemo in panchina che Gigi Di Biagio ha disputato la sua migliore stagione con la casacca dei giallorossi: nel 97/98, infatti, il centrocampista di Roma ha totalizzato 36 presenze con ben 9 reti segnate.

Qui leggiamo uno stralcio dell’intervista che Di Biagio rilasciò al Romanista nel 2009:

Il ricordo più bello del suo passato in giallorosso?

«La prima volta che scendi in campo all’Olimpico te la ricordi. Ma il più bello è forse quel rigore all’ultima giornata del campionato ’95-96, Roma-Inter 1-0 e qualificazione in Coppa Uefa. E quelli erano gli anni in cui la Coppa Uefa era l’obiettivo massimo: era una Roma ancora in costruzione. E per me quel primo anno in giallorosso non era stato facile».

E non solo per le motivazioni tattiche, per il passaggio dal Foggia di Zeman alla Roma di Mazzone, con Giannini saldamente in cabina di regia.

«Alla fine con Giannini abbiamo giocato insieme parecchie volte. Giuseppe è sempre stato descritto per quello che non è, come fosse il capo di tutto: era un ragazzo tranquillo, che soffriva per il fatto che una parte dei tifosi non lo accettava. Anche io con i tifosi ho avuto qualche problema, ma solo all’inizio: dopo che ho sbagliato il rigore in Nazionale il loro affetto mi ha commosso, applausi su applausi, un incitamento continuo».

Il motivo delle incomprensioni iniziali è piuttosto noto. Mister, lei per che squadra tifa?

«Io? Per il Brescia. Così non scontentiamo nessuno».

Anni importanti quelli di Brescia in effetti. E da ragazzo?

«Da ragazzo… ero della Lazio lo sanno tutti. Cresci in un certo ambiente, tutte le giovanili, dalla scuola calcio alla prima squadra, fai il raccattapalle all’Olimpico… ma poi passano gli anni, e il calcio diventa un lavoro. E quando una squadra ti tratta così male, cambiano molte cose».

Forza Roma!

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe. Da gennaio 2021 redattore e speaker di TeleRadioStereo 92.7

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