Roma, la dura legge del gol: così il limite offensivo frena i sogni di gloria

Inter, Milan, Napoli e Juventus: quattro sconfitte simili (ma non uguali), che tuttavia parlano chiaro. Quando la Roma incontra sul suo cammino squadre più attrezzate, emergono tutti i suoi limiti, soprattutto offensivi. Basti pensare che in queste quattro partite i giallorossi hanno segnato un solo gol (Baldanzi a Torino con la Juventus), e ne hanno incassati cinque.
La mia frustrazione deriva da un aspetto ben preciso: sono finora soddisfattissimo della stagione della Roma e ben consapevole dei limiti della rosa, che si conoscono da fine agosto. Il lavoro di Gasp, però, è talmente di alto livello che ogni tanto ci scappa di “sognicchiare” in grande (che non vuol dire Scudetto, specifico, ma rimanere lì in alto a dare fastidio). Sbattere contro il muro dei nostri limiti, seppur ultranoti, fa sempre male, perché sono limiti che si palesano sempre nei big match contro squadre più forti: il che vuol dire che oltre un determinato livello questa squadra non può andare. Anche se la speranza di vedere gli attaccanti performare in modo diverso c’è sempre, ma viene puntualmente disintegrata dalla realtà dei fatti: contro Inter, Milan, Napoli e Juve l’attacco è stato ampiamente insufficiente.
E questo fa male, perché sarebbe bastato davvero poco per dare a Gasperini qualcosa di meglio lì davanti: speriamo gennaio possa portare qualcosa di interessante, perché è estremamente necessario inserire almeno un giocatore offensivo che abbia qualità e che veda la porta.



