Pensieri romanisti

Roma, addio a Ranieri e Massara: l’analisi del nuovo ribaltone che condanna il club all’instabilità

Come riportato da Filippo Biafora sia Ranieri che Massara lasceranno la Roma. Un altro ribaltone, l’ennesimo insopportabile ribaltone che si verifica in una società che, evidentemente, adotta ma non protegge, seduce ma poi disconosce, ricredendosi nel giro di pochi mesi e obbligando la parte sportiva del club a riazzerarsi continuamente. È oramai un modello che si ripete negli anni e che oramai è anche abbastanza noto: il buono e il cattivo, col cattivo che lascia spazio al buono.

Ma alla fine a perderci è sempre e solo la società, che non riesce mai ad avere una stabilità sportiva che le permetta di mantenere quella continuità necessaria per crescere realmente. Possibile che Pinto, Ghisolfi ora Massara siano tutti “inadeguati”? No, evidentemente non è possibile. Tiago Pinto, criticato anche da me specifico, ebbe il merito di rimettere a posto i conti della società, portando anche pezzi da 90 inimmaginabili (Dybala, Lukaku) e giocatori oggi titolari (Svilar, Ndicka), con diversi errori, Viña e Shomurodov su tutti. Ghisolfi alla fine riuscì a prendere Soulé, Kone, Hermoso ma anche lui scivolò su errori evitabili (Le Fee primo acquisto a 25 mln, oggi però trattato dal Liverpool). Massara ha tentato di combinare un mercato per l’immediato e un altro per il futuro lasciando in eredità Wesley, Malen e diversi giovani interessanti: anche lui, naturalmente, è scivolato sulla stessa buccia di banana di Ghisolfi, con l’acquisto di El Aynaoui a 25 ml.

Cosa accomuna questi Ds? A mio avviso due aspetti: il dialogo evidentemente non chiaro con gli allenatori; la mancanza della figura di un direttore generale solido con cui interfacciarsi che eviti loro, appunto, scivoloni. Anche la nomina di Ranieri come senior advisor è stata, col senno di poi, una scelta sbagliata: o si è parte della società o non si è nulla. E il senior advisor è una figura che nel calcio vale zero.

L’auspicio è che la società AS Roma riesca a interrompere questa dinamica, che riesca a rinforzare realmente la società inserendo figure professionali serie e solide e che la smetta di fare scelte isteriche: alla AS Roma serve competenza, lungimiranza ma soprattutto stabilità.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe. Da gennaio 2021 redattore e speaker di TeleRadioStereo 92.7

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