Breve analisi delle sconfitte della Roma

Breve analisi delle sconfitte della Roma: delle 19 partite disputate finora i giallorossi di Gasp ne hanno vinte 12 e perse 7, nessun pareggio all’attivo. In un post partita Mister Gasperini aveva detto “quando non riesci a vincere devi provare quanto meno a non perdere”, ma i dati confermano la grande fatica della Roma a portare a casa anche solo un pareggio in specifiche situazioni: quando, per esempio, va in svantaggio.
Delle sette sconfitte rimediate finora, infatti, la Roma ne ha subite ben sei per 1-0: all’Olimpico con Torino, Inter e Napoli in Serie A e con il Lille in Europa League (0-1 tutte e quattro le partite), in trasferta due ko identici nel risultato contro Milan e Cagliari (1-0 entrambi), e poi la sconfitta interna in Europa League contro il Vitkoria Plzen per 1-2.
Dati che confermano un indizio: quando la Roma passa in svantaggio generalmente perde. Dico generalmente, perché finora in una sola occasione i giallorossi di Gasp sono riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale e a vincere il match: a Firenze contro i Viola di Kean (partita terminata 1-2).
Un altro dato indicativo è relativo agli attaccanti schierati da Gasperini nelle sette gare perse finora: in ben quattro occasioni (Torino, Inter in casa, Milan e Cagliari fuori casa) i giallorossi hanno schierato l’attaccante leggero (o falso nueve), che per tre volte è stato Dybala e nell’ultimo match Baldanzi. Nelle restanti tre sconfitte i centravanti titolari sono stati Ferguson (Lille e Napoli) e Dovbyk (Viktoria Plzen). Partite che, tuttavia, sono state diverse: considerando gli Xg (expected gol) si notano, infatti, delle differenze: nelle quattro partite in cui Gasp ha schierato l’attacco leggero la Roma ha totalizato 1,03 Xg con il Torino, 2,15 Xg con l’Inter, 1,95 Xg col Milan, 0,45 Xg col Cagliari, punto più basso della stagione) [dati: understat]. Dunque, eccezion fatta per l’ultima partita persa a Cagliari, non c’è correlazione specifica tra schierare l’attacco leggero e perdere le partite, visti i dati sugli expected goal che tutto sommato sono più che positivi. Ciò che è mancata, pertanto, nelle sconfitte rimediate finora con l’attacco leggero è stata la capacità di finalizzare l’azione.
Insomma, Gasperini ha tentato in vari modi di ruotare i giocatori del pacchetto avanzato, ma senza risultati: perché in primo luogo mancano i gol. Nelle 19 partite disputate finora, infatti, la Roma ha sì subito poche reti (8 in Serie A, 5 in Europa League) ma ha segnato col contagocce: sono 15 i gol siglati dai giallorossi nel campionato italiano, 7 nella competizione europea. Numeri che testimoniano come la priorità in questo momento sia quella di ritrovare la via della rete, in particolar modo delle punte, visti i numeri piuttosto mediocri che hanno collezionato finora, ovvero i seguenti:
Dovbyk 2 gol in 564 minuti
Dybala 2 gol in 675 minuti
Ferguson 1 gol in 551 minuti
El Shaarawy 1 gol in 371 minuti
Baldanzi 0 gol in 349 minuti
Bailey 0 gol in 188 minuti



