Pensieri romanisti

As Roma: se inciampare fa parte del percorso di crescita

È chiaro: perdere non fa mai piacere, anzi. Uscire dal campo con una sconfitta non può essere piacevole, perché vorremmo che la Roma vincesse sempre, qualsiasi sia l’avversario, qualsiasi sia la partita da giocare. Amichevoli, tornei estivi, partite ufficiali, poco importa: il desiderio di tutti i tifosi giallorossi è che la Roma vinca sempre e comunque.

Ma si sa, la realtà è ben diversa. Perché sono poche le squadre al mondo che possono ambire a vincere tutte le partite: dunque possono esserci anche stop improvvisi che dobbiamo essere bravi noi tifosi a metabolizzare e ad archiviare il prima possibile. Ma la squadra no, non deve dimenticare la sconfitta, tantomeno archiviarla, bensì la deve analizzare. Perché inciampare, spesso, può far parte di un processo di crescita necessario, fisiologico, di una squadra che ha iniziato a lavorare da due mesi e mezzo con un nuovo mister. E non un mister qualsiasi: il Mister, lo Special One, uno degli allenatori più forti del mondo, José Mourinho.

E, sotto questo aspetto, la partita di domenica contro il Verona può tornare utile: per analizzare ciò che in campo non ha funzionato, per verificare dove si può e si deve migliorare, per apportare accorgimenti e migliorie che possano condurre la squadra ad avanzare su questo cammino iniziato il 4 maggio, giorno dell’ufficializzazione del tecnico portoghese. Avere José Mourinho in panchina non significa che la Roma vincerà sempre: significa avere una garanzia di lavoro e professionalità, ma chiaramente il percorso iniziato dalla società in questa nuova stagione ha bisogno di tempo e di duro lavoro.

Tanto è stato fatto in estate, con una campagna acquisti da 100 milioni di euro e l’arrivo di giocatori importanti come Abraham, Shomurodov, Rui Patricio e Viña, ma tanto ancora bisognerà fare per riuscire a recuperare posizioni sulle squadre che nella scorsa stagione ci hanno preceduto in classifica. Non si può infatti dimenticare da dove è partita la Roma: settimo posto dietro a Inter, Milan, Atalanta, Juventus, Napoli e Lazio. Una rincorsa, dunque, che è cominciata il 4 maggio e che non sarà libera da ostacoli: ce ne saranno diversi disseminati lungo il cammino, si incontreranno probabilmente diverse difficoltà, ci saranno momenti positivi e altri meno, ma ciò che importa è che la Roma riesca a rimanere compatta per saltare a piè pari gli impedimenti che troverà sulla sua strada e fare tesoro di ogni singola battuta d’arresto (che ci auguriamo siano poche), perché l’esperienza, nel calcio, è l’elemento che permette di crescere e di migliorare, dunque di avanzare.

Forza Roma!

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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