Che il mercato dell”ASRoma sarebbe stato incentrato sul taglio della spesa e il ringiovanimento della rosa era chiaro e, aggiungo, giusto. Ma proprio perché quest’operazione prevedeva un profondo rinnovamento del parco giocatori bisognava agire con i tempi giusti, con una programmazione chiara e decisa, sia per ciò che riguarda i giocatori in entrata che in uscita. La Roma sarà più forte? Questa è la speranza, ma essere arrivati al 22 agosto con il mercato al 50/60% non aiuta affatto a partire col piede giusto. Arriveranno 4/5 giocatori nuovi? È l’altra speranza.
Ma è chiaro che a questi eventuali nuovi arrivi bisognerà dare tempo per integrarsi, per conoscere i compagni, l’allenatore, il gioco, la squadra. Siamo in ritardo? No, non siamo in ritardo, siamo in ritardissimo. Perché arrivati a questo punto Ghisolfi avrebbe dovuto completare almeno il 70/80% delle operazioni, lasciando gli ultimi gg di agosto per i ritocchi. Anche le altre squadre sono in ritardo? Interessa poco, dato che è la Roma a dover accorciare le distanze dalle altre e, soprattutto, non si prendono punti di riferimento al ribasso.
Il giudizio sul calciomercato andrà dato non prima del primo settembre, quello su tempi e modalità di acquisti/cessioni si può dare già ora. E, dal mio punto di vista, non è affatto sufficiente.




