Pensieri romanisti

AS Roma: la “gang del sesto posto”, il dito e la luna

Finalmente, dopo anni, ho ascoltato un tesserato della Roma (Gasperini) parlare chiaramente delle strategie di mercato della Roma, in questi termini: “a Roma, leggevo su Transfemarkt, negli ultimi 2 anni ha portato 30 giocatori, di questi solo 4-5 giocano in questo momento. Forse c’è bisogno di altri target. A Roma ho visto squadre importanti e giocatori importanti, il pubblico sa riconoscerli. […] L’ideale è il target Malen-Wesley, costi, stipendi ecc…Non è facile ma è possibile. Poi se ne trovi 10 bravo, se ne trovi 2 ne metti 2”.

I giocatori citati da Gasperini non sono casuali: Malen, da quando è arrivato a gennaio, ha giocato13 partite, segnando 8 gol e servendo 1 assist, con 1.103 minuti giocati nelle 13 partite che ha disputato sempre da titolare; Wesley, arrivato in estate, è stato fermato solo da infortuni o squalifiche: 35 partite disputate, 4 gol segnati e 2 assist serviti, 2.749 minuti in campo. Malen e Wesley, target ideale di mercato della Roma, secondo Gasperini. Sia per l’impiego, sia per il rendimento, sia per il costo delle due operazioni, senza dubbio onerose ma comunque accessibili.

Arriviamo alla “gang del sesto posto”, definizione con cui ci si riferisce particolarmente a Mancini (anche se ogni tanto lui si salva da questo “gruppo terribile”), Cristante e Pellegrini: Pellegrini è arrivato alla Roma nel 2017, Cristante nel 2018, Mancini nel 2019. Che mercato ha fatto la Roma dal 2017 in poi per costruire una squadra più forte? Vediamolo anno dopo anno, focalizzandoci su difensori e centrocampisti.

Mercato 2017-2018

11 giocatori acquistati, spesa complessiva 166 milioni di euro.

Centrocampisti: Pellegrini e Gonalons. Difensori: Karsdorp, Bruno Peres, Juan Jesus, Mario Rui, Hector Moreno, Kolarov, Fazio. In quella stagione Pellegrini, allora giovanissimo, giocò 37 partite complessive, segnando 3 gol e servendo 5 assist.

Mercato 2018-2019

13 giocatori acquistati, spesa complessiva 161 milioni di euro.

Centrocampisti: Cristante, Nzonzi, Pastore, Coric. Difensori: Santon e Marcano. Dunque in quella stagione probabilmente Cristante non partiva da titolarissimo, ma lo è diventato giocando ben 44 partite con un minutaggio complessivo di 3114 minuti. Pellegrini, invece, disputò 33 partite (3 gol, 7 assist) per un totale di 2351 minuti in campo.

Mercato 2019-2020

14 giocatori acquistati, spesa complessiva 126 milioni di euro.

Centrocampisti: Diawara, Villar, Mkhitaryan, Veretout. Difensori: Zappacosta, Ibanez, Smalling, Cetin, Spinazzola. In quella stagione venne ceduto Manolas, dunque Mancini disputò 41 partite (oltre 3500 minuti principalmente accanto a Smalling e Ibanez), mentre Veretout e Mkhitaryan furono due innesti di valore, tanto che “limitarono” l’impiego di Pellegrini (che totalizzò 34 presenze, 3 gol e 13 assist, per un totale di 2514 minuti in campo) e parzialmente di Cristante, che disputò 33 gare per un totale di 2.217 minuti in campo (meno rispetto alla stagione precedente).

Mercato 2020-2021

10 giocatori acquistati, spesa complessiva 75 milioni.

Centrocampisti: nessuno. Difensori: Kumbulla e Reynolds. In quella stagione, pertanto, Cristante, Pellegrini e Mancini disputarono moltissime partite, dato che il mercato non aveva portato niente di buono. Cristante finì la stagione con 48 gare disputate (2 gol e 2 assist) e 3.289 minuti in campo; Pellegrini con 47 gare disputate (11 gol e 9 assist) e 3.396 minuti in campo; Mancini con 41 gare disputate (5 gol e 2 assist) con 3.531 minuti in campo.

Mercato 2021-2022

9 giocatori acquistati, spesa complessiva 132 milioni.

Centrocampisti: Sergio Oliveira (a gennaio). Difensori: Vina e Maitland Niles. In quella stagione Cristante disputò 50 partite (3 gol e 2 assist) per un totale di 3.830 minuti in campo; Pellegrini ne giocò 41 (14 gol e 8 assist) per un totale di 3.227 minuti in campo; Mancini 46 (1 gol e 1 assist) per un totale di 4.032 minuti in campo. Zero mercato, poche alternative, tanto campo per tutti e tre.

Mercato 2022-2023

9 giocatori acquistati, spesa complessiva 9 milioni.

Centrocampisti: Mady Camara, Matic, Wijnaldum. Difensori: Celik, Llorente. Specificato che l’olandese si infortunò e dunque fu indisponibile per quasi tutta la stagione, le alternative servirono anche per coprire le partenze (quelle di Mkhitaryan e Veretout su tutte). Dunque, Cristante finì la stagione con 53 partite disputate (1 gol 3 assist) per un totale di 4.323 minuti in campo; Pellegrini con 48 gare disputate (8 gol e 9 assist) per un totale di 3.859 minuti in campo; Mancini con 51 partite (1 gol e 4 assist) per un totale di 4.300 minuti in campo.

Mercato 2023-2024

10 giocatori acquistati, spesa complessiva 24 milioni.

Centrocampisti: Paredes, Renato Sanches, Aouar. Difensori: Hujsen, Ndicka, Kristensen. Vanno considerate, tuttavia, le cessioni di Roger Ibanez e Matic, che hanno “vanificato” l’acquisto di Paredes. Infatti in quella stagione Cristante ha disputato 52 partite (4 gol e 5 assist) per un totale di 4.540 minuti in campo; Pellegrini 41 partite, saltandone una decina per infortunio, (10 gol e 5 assist), con 2731 minuti in campo; Mancini 49 partite (7 gol e 1 assist) per un totale di oltre 4000 minuti in campo.

Mercato 2024-2025

17 giocatori acquistati, spesa complessiva 126 milioni.

Centrocampisti: Le Fée, Koné, Gourna Douath. Difensori: Salah Eddine, Dahl, Angelino, Rensch, Hermoso, Hummels, Saud, Sangaré. In quella stagione la Roma perde Smalling, dunque gli inserimenti difensivi non risolvono (anche per problemi di forma e ambientamento) l’eccessivo minutaggio dei difensori. Per quanto riguarda i centrocampisti, Le Fée non trova spazio mentre Koné si guadagna il posto accanto a Cristante. Pertanto, Cristante termina la stagione con 38 partite giocate (4 gol e 3 assist) e un totale di 2.543 minuti in campo; Pellegrini con 34 gare disputate (3 gol, 3 assist) e 2.126 minuti in campo; Mancini con 46 partite giocate (3 gol, 2 assist) e 3.954 minuti in campo.

Mercato 2025-2026

12 giocatori acquistati, spesa complessiva 89 milioni.

Centrocampisti: El Aynaoui. Difensori: Tsimikas, Ghilardi e Ziolkowski. La stagione è ancora in corso ma è evidente che nessuno dei nuovi arrivati sia riuscito a mettere in discussione la titolarità di Cristante, Pellegrini e Mancini. Discorso a parte, però, per Ghilardi e Ziolkowski: in primo luogo, perché giovani e, soprattutto, perché quando hanno giocato hanno dimostrato di avere qualità. Per quanto riguarda il centrocampo, invece, si è confermata “la regola” degli ultimi mercati: nessun centrocampista è riuscito a mettere in discussione l’inamovibilità di Cristante, nettamente il più forte (tra quelli disponibili, naturalmente) agli ordini di Gasperini.

Ora, sarebbe bello se il problema della Roma fosse della “gang del sesto posto”, perché sarebbe naturalmente facile da risolvere: basterebbe cederli/salutarli per tornare ad avere una squadra competitiva. Ma, come è evidente, non è affatto così: perché il problema è che la Roma negli anni quando è risucita a comprare centrocampisti o difensori buoni (e non sempre è successo, come abbiamo appena visto) ha sempre dovuto fare i conti con cessioni che ne hanno limitato l’incidenza, rendendo i Cristante, Pellegrini e Mancini titolarissimi inamovibili.

Ecco, le parole di Gasperini hanno centrato esattamente il punto: la Roma deve ambire a inserire giocatori realmente validi, che possano gradualmente (o immediatamente, perché no) togliere quello status di titolarità a giocatori che, negli anni, sono stati spremuti come limoni e a cui, di sicuro, non si può rimproverare nulla.

I Cristante, Pellegrini e Mancini, con ingaggi naturalmente in linea con rendimento e prestazioni, possono essere molto utili a una squadra ambiziosa come vuole diventare la Roma, ma devono essere affiancati (banalità delle banalità, lo so) da giocatori forti, in modo tale che le loro 50/55 partite stagionali possano diventare 30/35: e in questo modo il loro contributo potrebbe essere importante, di sostegno e di spessore.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe. Da gennaio 2021 redattore e speaker di TeleRadioStereo 92.7

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