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Mourinho nel post partita di Roma Torino: “Meglio vincere così che 5-0”

(laroma24.it) Nel post partita di Roma Torino José Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Roma Torino, Mourinho a Dazn

(siparietto in avvio di intervista con Borja Valero, ex giocatore della  e ora opinionista di DAZN: “Un piacere rivedere Borja Valero, sono amico di un suo vecchio allenatore (Paulo Sousa, ndr) e mi piaceva tanto come giocatore”)

Era programmato vedere una Roma così bassa per poi ripartire?
Non tanto, ma un po’ più bassa sì. I due loro difensori centrali si abbassano tanto, per noi con due attaccanti non era facile pressare. Dovevamo aspettare l’uscita di Mkhitaryan e Perez. Loro difensivamente sono bravi. Pensavo di poter fare un gol di più e respirare in modo diverso. Ma mi piace tanto vincere così e ho detto ai giocatori negli spogliatoi che mi piace vincere di più così che 5-0: questa è una vittoria dello sforzo, della concentrazione, del gruppo. Non c’erano Cristante e Veretout, Diawara ha fatto partita equilibrata, Mkhitaryan tremendo e Perez, che non ha giocato nella sua posizione, ha fatto un lavoro incredibile. Sono molto contento dei giocatori, è una vittoria del gruppo.

Perez nel secondo tempo era un po’ più alto, sembrava un 4-2-3-1 in possesso.
Quando giochi contro una squadra che difende a uomo se non hai mobilità è più facile per loro. Zaniolo si abbassava, Mkhitaryan cambiava con Perez, a volte Zaniolo andava sulla fascia per creare una scelta. Con la marcatura a uomo, presto o tardi, qualcuno sbaglia, abbiamo pensato a questo. È importante difendere bene, mi aspettavo un gol in più per respirare in modo diverso. Ma quando la partita finisce così, con noi tutti in marcatura, mi piace tanto, mi piace questo tipo di vittoria. Abbiamo dominato e controllato contro Genoa e Zorya, oggi è stata una partita diversa ma importante per noi.

Ci racconta il feeling tra Zaniolo e Abraham?
Il feeling è iniziato fuori dal campo, c’è un piccolo gruppo tra i giovani ragazzi che stanno insieme, anche Reynolds e Karsdorp. Magari è un bene per Nicolò per imparare l’inglese. La connessione in campo si vede per le caratteristiche, ma sarebbe sbagliato da parte mia non parlare di Mayoral, Shomurodov e Felix: oggi non hanno giocato, ma sono fantastici e in attacco abbiamo tante soluzioni. Ora siamo in sofferenza a centrocampo, purtroppo Pellegrini sarà fuori per qualche settimana ma il gruppo è forte.

Quanto è importante il ritorno di Smalling?
È un giocatore top con grande esperienza, che dobbiamo gestire bene per la sua grande storia di infortuni. Mancini e Ibanez sono stati molto solidi. Non ho mai visto Karsdorp giocare così bene come ora, ho pensato per tanti anni che El Shaarawy fosse un giocatore offensivo e ad inizio stagione pensavo fosse un giocatore che potesse partire dalla panchina per cambiare la partita e ora sta facendo questo lavoro. Non ho mai avuto feeling negativo con la squadra nonostante le sconfitte, mi piace tanto. Questa vittoria mi rende felice: è di Diawara che non gioca mai, di Perez che gioca poco, di Mkhitaryan che poco tempo fa è stato ammazzato dai giornali, è la vittoria della gente. Ci sono squadre top davanti e dietro di noi, ma andiamo avanti. Mercoledì mi farà piacere vedere il mio amico Sinisa Mihajlovic, col Bologna sarà difficile.

Tra una settimana affronterà l’Inter…
Preferisco non pensarci, preferisco pensare solo al Bologna. Dopo cercherò di prepararmi a livello emotivo: mi interessa solo la mia Roma. Cercherò di dimenticare che dall’altro lato c’è la mia storia.

Roma Torino, Mourinho in conferenza stampa

Fase difensiva, 3 gare senza prendere gol.
Abbiamo affrontato 3 squadre di qualità nelle ultime partite. Penso che tu hai ragione, siamo partiti da una base difensiva solida. Abbiamo abbassato il blocco un po’, difficile pressare alto il Torino e ci siamo abbassati. Con uno sforzo tremendo di tutti i giocatori. Quando parlo di tutti, parlo di Tammy, di Zaniolo che come attaccante a volte si nasconde da questo lavoro duro, oggi no. Una squadra solida, compatta, qualche pericolo, sono contento perché sono 3 punti importanti contro una squadra dura da battere”

Questa è la vittoria della svolta? Il rigore Abraham?
Celebrare una vittoria sì, celebrare il 4-0 contro lo Zorya no. La vittoria di oggi sì, perché è una vittoria di squadra, senza Cristante, Veretout, Pellegrini, una squadra che hanno giocato tutti i minuti in Serie A. La squadra ha trovato la soluzione, non io, loro si sono messi a disposizione di fare ruoli che non fanno mai. Kumbulla entra al 90′ solo per marcare Milinkovic-Savic e lo fa con il sorriso. È una squadra di bravi ragazzi. Non è la gara della svolta, arriverà sempre un momento in cui non vinceremo le partite. È un discorso di creazione di mentalità. Mi piace ogni tanto una vittoria così, con concentrazione. Loro hanno avuto 10 calci d’angolo, ma noi siamo stati sempre lì. Sui rigori Veretout era il primo, Pellegrini era il secondo, finalmente Tammy che aspettava questa opportunità da tanto tempo, poi gli hanno detto che c’era un fuorigioco di 10 minuti prima (ride, ndr). Se Veretout deciderà di prendersi del tempo non è un problema. Se lui mi dice che vorrà calciare, li batterà lui.

Ha pensato di far riposare alla fine Abraham o Zaniolo? La preparazione del match?
Sì, ci ho pensato, ma sono giocatori fisici e mi servivano sulle palle inattive. Felix o Borja Mayoral non hanno lo stesso fisico. I miei analisti sono molto bravi e uno di loro ha lavorato con me all’Inter e quando sono andato al Real Madrid è rimasto qui in Italia poi è andato a lavorare con Juric. Per lui è stato molto facile aiutarmi a preparare la squadra perché conosce le squadre di Juric meglio di chiunque altro.


Roma Torino, Mourinho a Roma Tv

Queste le vittorie che le piacciono di più?
Certo, vincere 3 o 4-0 è più tranquillo, è meno stressante per il cuore. Ma queste vittorie fanno bene all’anima. Avevamo tanti problemi, le assenze di Cristante, Veretout, Pellegrini… Però siamo stati tutti uniti, anche chi ha giocato poco. Grande spirito, lavoro incredibile degli attaccanti, Kumbulla che è entrato solo per marcare Milinkovic-Savic e lo ha fatto con gioia, con il sorriso. Siamo molto felici. Vittoria molto difficile e molto importante.

Vinta non solo con i nervi, ma anche con la concentrazione
Assolutamente, non solo con l’anima. C’è stata organizzazione. Nel primo tempo abbiamo avuto più problemi rispetto al secondo. Creavano la superiorità sulla destra e per i nostri attaccanti era difficile aiutare. Abbiamo cambiato un po’la posizione di Perez e Mkhitaryan e così abbiamo giocato meglio. Ovviamente abbiamo giocato un po’anche con l’orologio e con i minuti, ma penso che siamo stati più vicini noi al 2-0 di quanto non lo siano stati loro all’1-1

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