Interviste post partita

Mourinho dopo Roma Feyenoord: “Vincere qui a Roma è speciale, mi sento romanista”

(laroma24.it.) Dopo la finale vinta dalla Roma contro il Feyenoord José Mourinho ha parlato nelle consueta conferenza stampa post partita. Ecco le parole del giallorosso al termine di Roma Feyenoord: 

Le sue lacrime ci impressionano…
(piange, ndr) Ci sono tante cose che mi passano in testa nello stesso momento.

Si aspettava questo coinvolgimento di un intero popolo?
Sono 11 mesi a Roma, si capisce subito…

Sono venuti in molti, la Roma non vinceva da 50 anni un trofeo europeo.
Ho detto ai ragazzi che a Torino avevamo fatto quello che dovevamo, il nostro lavoro di una stagione. Oggi non era lavoro, ma storia: scrivere o non scrivere, l’abbiamo scritta.

Si aspettava di riuscirsi subito?
La Conference è una competizione che dall’inizio abbiamo avuto la sensazione fosse possibile vincerla, poi a poco a poco diventava più difficile con Marsiglia e Feyenoord, che è una buonissima squadra. Ma è un competizione su cui puntavamo, in campionato potevamo avere qualche punto fondamentale. Io rimango, non c’è dubbio, anche se arriva qualche voce o qualcosa. Non voglio qualcosa, voglio rimanere a Roma. Bisogna capire cosa vogliono fare i nostri proprietari, che sono onestissimi, per la prossima stagione. Possiamo dare seguito a questo progetto, bisogna solo capire per definire una direzione per la prossima stagione.

Lei ha accettato la scommessa Roma, ha subito conquistato qualcosa che rimarrà nella storia.
Nella storia della Roma e anche nella mia. Mi hanno detto da poco che solo io, Ferguson e Trapattoni abbiamo vinto trofei in tre decadi diverse, mi fa sentire vecchio…ma è una cosa bella per la mia carriera. Adesso vado in vacanza, in spiaggia davanti casa mia.

Cosa ha di diverso questa vittoria rispetto alle sue altre?
La cosa molto molto bella nella mia carriera è che, al di là del trofeo europeo con il Manchester United, farlo con Porto,  in  e con la Roma è molto molto speciale. Un conto è vincere quando tutti se lo aspettano e un altro è vincere quando le cose rimangono immortali e per sempre. Questo fa sentire speciale. Non dico che non penso a me, ma penso soprattutto alla gente romanista che festeggia oggi, spero ci aspettino. Rimane per sempre, sono veramente felice per i nostri ragazzi e la famiglia romanista.

Lei si sente romanista?
Certo che mi sento romanista, magari è un modo anche di lavorare. Sono portista, sono interista, sono chelsista, pazzo del , adesso sono romanista. Sono di tutti quelli che con me creano una famiglia, cercano un obiettivo, stanno insieme nei momenti difficili e per fortuna anche in momenti come questo. Per tutto il rispetto di tutti i club dove ho lavorato e di cui sono innamorato, oggi sono romanista al 100% perché questa gente è incredibile

Fonte: laroma24

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